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Arsuf
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mwdwArsūf (mweain ebraico אַרְסוּף ,ארשוף‎mweq? mwegin arabo أرسوف‎?, Arsūf) era un'antica città fenicia. Nota anche con il nome greco di mwewApollonia, quando la mwfaPalestina passò ai mwfqBizantini la città venne rinominata mwfgSosouza di Palestina (per distinguerla da mwfwSosouza di Libia), e dopo la mwgaconquista islamica nel mwgq640 assunse la denominazione attuale.

Il sito è stato scavato dal mwgw1994 e nel mwha2002 è diventato un parco archeologico.cite-ref-1[1]

Contents

Storia
Note

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Storia

Età antica

L'insediamento fu fondato dai mwjqFenici nel mwjgVI o mwjwV secolo a.C. con il nome di mwkaArshuf, in onore di mwkqReshef divinità mwkgcananea. La città entrò poi a far parte dell'mwkwImpero persiano e fu governata dalla città di mwlaSidone. I Fenici di Arsuf producevano principalmente mwlqporpora, un colorante molto prezioso, derivato dal mwlgmurice comune, che esportavano verso l'mwlwEgeo.

Durante il mwmqperiodo ellenistico la città entro a far parte dell'mwmgImpero seleucide e fu rinominata mwmwApollonia in quanto i greci identificavano Reshef con mwnaApollo.

Sotto il mwngdominio romano la città crebbe e divenne un importante insediamento attraversato dalla mwnwVia maris, tra mwoaGiaffa e mwoqCesarea marittima. Nel mwog113, Apollonia fu parzialmente distrutta da un terremoto, ma venne presto ricostruita, sviluppando traffici commerciali con l'mwowItalia e il mwpaNordafrica.

Durante il mwqgperiodo bizantino la città si estese, divenendo, tra il mwqwV e il mwraVI secolo la seconda città della mwrqpianura di Sharon dopo Cesarea, popolata da cristiani ed ebrei samaritani, con una raffinata chiesa ed una prospera mwrgindustria vetraria.

Medioevo

Nel mwsq640 la città venne mwsgconquistata dai musulmani che la ribattezzarono con il suo antico nome semitico di mwswArsuf e la fortificarono con una cinta di mura ed un fossato, con lo scopo di trasformarla in un caposaldo contro i continui attacchi dal mare delle flotte bizantine. Compaiono in quest'epoca sia una sviluppata produzione mwtaceramica che vasti mercati. Nell'mwtq809, con la morte del mwtgcaliffo mwtwabbaside mwuaHārūn al-Rashīd, la comunità mwuqsamaritana venne distrutta e il suo tempio demolito.

Nel mwvw1101 Arsuf venne occupata da mwwaBaldovino I di Gerusalemme e dal suo esercito, e fu ribattezzata Azotus. Baldovino fece ricostruire la cinta di mura e nacque così la Signoria di Arsuf, vassalla del mwwgRegno di Gerusalemme. Nel mwww1187, con la mwxacaduta di Gerusalemme, la città venne nuovamente conquistata da mwxqSaladino, ma il 6 settembre mwxg1191, dopo una mwxwbattaglia tra le armate di mwyaRiccardo Cuor di Leone e mwyqSaladino, che vide la sconfitta di quest'ultimo, la città tornò nuovamente in mano cristiana.

Nel mwyw1207 mwzaGiovanni di Ibelin, mwzqSignore di Beirut, assunse anche la signoria di Arsur, prendendo in moglie Melisenda di Arsur. Il titolo venne ereditato dal loro figlio Giovanni di Arsur e dal figlio maggiore di quest'ultimo Baliano che nel mwzw1241 edificò nuove mura, la fortezza e il porto. Dal mwaa1261 la città venne governata e presidiata dai mwaqCavalieri Ospitalieri.

La località rimase in mano ai mwbwCrociati fino al mwca1265, anno in cui il mwcqsultano mwcgmamelucco mwcwBaybars al-Bunduqdārī la espugnò al termine di un assedio durato 40 giorni. La città era difesa da circa 300 Ospitalieri che combatterono duramente fino a quando furono costretti alla resa, dopo aver perduto circa un terzo delle loro forze. La resa venne accettata con la condizione di lasciare in libertà i difensori, tuttavia Baybars non mantenne la promessa e li uccise tutti, radendo in seguito al suolo la fortezza e le mura nel timore che potessero essere riutilizzate dai Crociati. Dopo la distruzione la città fu abbandonata definitivamente.

Il parco archeologico

Il sito è stato riordinato ed è parzialmente accessibile, tuttavia vi continuano periodiche campagne di scavo. Sono stati scavati, fra l'altro, parte delle mura, una villa romana costruita attorno ad un cortile centrale, cisterne e sistemi di distribuzione dell'acqua di epoca bizantina, le triplici mura e strutture edilizie del forte crociato.

Campagne di mwewarcheologia subacquea hanno inoltre individuato le strutture del porto crociato, materiali ceramici dall'epoca persiana a quella bizantina, lingotti di vetro, monete, una cinquantina di ancore le più antiche delle quali databili alla media mwfaetà del bronzo, statue di divinità in bronzo e in terracotta tra cui una mwfqMinerva romana.

Nella cultura di massa

La città compare nel videogame mwgaAssassin's Creed.

Note

cite-note-11. mwhw(mwiamwiqEN) mwigmwiwOffizielle Seite der israelischen Tourist Information, su mwjainfo.goisrael.com. mwjqURL consultato il 29 novembre 2018.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Arsuf

Collegamenti esterni

• mwlgArcheology in Israel - Apollonia, su jewishmag.com.